UN PO' DI STORIA DELLO SPEEDWAY
Ancora
avvolta nella nebbia dei tempi, la nascita dello speedway è
molto incerta anche se, fotografie ed articoli testimoniano come,
all'inizio di questo secolo, nelle immense spiagge dell'Ovest
degli States e negli ippodromi in disuso uomini e moto si confrontavano
in gare con il piede sinistro per terra. Tra le case costruttrici
di moto c'erano: Harley Davidson, Excelsior, Cleveland, Indian,
Peerles ed altre ancora. La concorrenza era accesissima. Queste
case motociclistiche, già popolari, avevano i loro piloti
professionisti e le gare rappresentavano un'abituale attrazione
nelle grandi fiere che prosperavano un po' ovunque. Da qui nacque
la denominazione di "dirt track racing", letteralmente,
"corse su pista sporca", che si evolveranno nelle diverse
specialità di "dirt", parenti prossime dello
speedway ma, che con questo, hanno in comune soltanto la spettacolare
guida in controsterzo. Tornando allo speedway classico la sua
crescente popolarità negli anni Venti era dovuta ad aspri
duelli, un vero e proprio rodeo motorizzato, che contrapponevano
piloti e moto. Se lo speedway nacque negli States fu in Australia,
grazie all'iniziativa ed alla grande passione di Johnny Hoskins
che maturò la sua trasformazione in disciplina intercontinentale.
In Australia lo speedway veniva praticato su piste molto brevi
(un quarto di miglio) e, per rendere il fondo della pista più
liscio venne cosparsa della cenere. Fu così che, in una
gara memorabile, il pilota Billy Lamont, in sella ad un'AJS a
telaio rialzato, riuscì a percorrere tutta la curva con
la moto in derapata conquistando l'ammirazione del numeroso pubblico
presente. La grande popolarità che questo sport raggiunse
in Australia non lasciò indifferenti gli sportivi inglesi
che invitarono un nutrito contingente di piloti australiani per
disputare gare nel vecchio continente. Fu così che, ai
primi di Maggio del 1927, il club di Camberley organizzò
la prima manifestazione su pista di cenere nel Regno Unito. Da
allora, in brevissimo tempo, lo speedway diventò uno sport
inglese. Non desta quindi meraviglia il fatto che, il 19 febbraio
1928, alla prima gara ufficiale al Crystal Palace di Londra fossero
presenti ben 30.000 spettatori, nonostante il biglietto d'ingresso
costasse più di una poltrona a teatro. Fu un grandissimo
successo, che lanciò la nuova disciplina su tutto il territorio
inglese. Sorsero piste come i funghi ed in breve tempo lo speedway
rivaleggiò in popolarità con le stesse gare di velocità
su strada.
Fu
comunque nel 1929, grazie alla geniale opera di Jimmy Baxter,
che lo speedway, raggiunse una nuova dimensione, con la creazione
di una Lega composta da squadre che gareggiavano l'una contro
l'altra, come nel calcio, la BSPA (British Speedway Promoter Association).
Tale associazione esiste tutt'ora ed uno dei punti di riferimento
dello speedway mondiale; come importanza la vittoria del titolo
della Lega Inglese (BSPA) è secondo solo al titolo mondiale
individuale. Il grande successo ottenuto in Inghilterra dallo
speedway
fece sì che altre nazioni, cominciassero ad interessarsi
a questa specialità. I primi furono i paesi scandinavi,
(Svezia, Norvegia, Finlandia) la Danimarca e i paesi dell'Est
europeo; in seguito le altre nazioni Italia compresa.