STORIA DELLO SPEEDWAY
Mercoledì, 14/5/2008

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UN PO' DI STORIA DELLO SPEEDWAY

Ancora avvolta nella nebbia dei tempi, la nascita dello speedway è molto incerta anche se, fotografie ed articoli testimoniano come, all'inizio di questo secolo, nelle immense spiagge dell'Ovest degli States e negli ippodromi in disuso uomini e moto si confrontavano in gare con il piede sinistro per terra. Tra le case costruttrici di moto c'erano: Harley Davidson, Excelsior, Cleveland, Indian, Peerles ed altre ancora. La concorrenza era accesissima. Queste case motociclistiche, già popolari, avevano i loro piloti professionisti e le gare rappresentavano un'abituale attrazione nelle grandi fiere che prosperavano un po' ovunque. Da qui nacque la denominazione di "dirt track racing", letteralmente, "corse su pista sporca", che si evolveranno nelle diverse specialità di "dirt", parenti prossime dello speedway ma, che con questo, hanno in comune soltanto la spettacolare guida in controsterzo. Tornando allo speedway classico la sua crescente popolarità negli anni Venti era dovuta ad aspri duelli, un vero e proprio rodeo motorizzato, che contrapponevano piloti e moto. Se lo speedway nacque negli States fu in Australia, grazie all'iniziativa ed alla grande passione di Johnny Hoskins che maturò la sua trasformazione in disciplina intercontinentale. In Australia lo speedway veniva praticato su piste molto brevi (un quarto di miglio) e, per rendere il fondo della pista più liscio venne cosparsa della cenere. Fu così che, in una gara memorabile, il pilota Billy Lamont, in sella ad un'AJS a telaio rialzato, riuscì a percorrere tutta la curva con la moto in derapata conquistando l'ammirazione del numeroso pubblico presente. La grande popolarità che questo sport raggiunse in Australia non lasciò indifferenti gli sportivi inglesi che invitarono un nutrito contingente di piloti australiani per disputare gare nel vecchio continente. Fu così che, ai primi di Maggio del 1927, il club di Camberley organizzò la prima manifestazione su pista di cenere nel Regno Unito. Da allora, in brevissimo tempo, lo speedway diventò uno sport inglese. Non desta quindi meraviglia il fatto che, il 19 febbraio 1928, alla prima gara ufficiale al Crystal Palace di Londra fossero presenti ben 30.000 spettatori, nonostante il biglietto d'ingresso costasse più di una poltrona a teatro. Fu un grandissimo successo, che lanciò la nuova disciplina su tutto il territorio inglese. Sorsero piste come i funghi ed in breve tempo lo speedway rivaleggiò in popolarità con le stesse gare di velocità su strada.
Fu comunque nel 1929, grazie alla geniale opera di Jimmy Baxter, che lo speedway, raggiunse una nuova dimensione, con la creazione di una Lega composta da squadre che gareggiavano l'una contro l'altra, come nel calcio, la BSPA (British Speedway Promoter Association). Tale associazione esiste tutt'ora ed uno dei punti di riferimento dello speedway mondiale; come importanza la vittoria del titolo della Lega Inglese (BSPA) è secondo solo al titolo mondiale individuale. Il grande successo ottenuto in Inghilterra dallo speedway fece sì che altre nazioni, cominciassero ad interessarsi a questa specialità. I primi furono i paesi scandinavi, (Svezia, Norvegia, Finlandia) la Danimarca e i paesi dell'Est europeo; in seguito le altre nazioni Italia compresa.

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